Biogas Italy: 20 anni di futuro agricolo, dall’abilità all’azione
Sulla strada di ritorno da Roma, dopo aver trascorso due intense giornate a “Biogas Italy 2026 – Terra motrice” fatte di dialogo e confronto sui temi e biogas e biometano agricolo in Italia, risulta chiaro quanto il ruolo di questa filiera per la decarbonizzazione del settore energetico, sia sempre più fondamentale.
In un momento geopolitico così complesso, la riduzione della dipendenza energetica dall’estero risulta essere un fattore chiave e in questo contesto le agroenergie possono svolgere un ruolo di primo piano, come testimoniato anche dall’intervento di mercoledì 19 marzo del Ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Per il biometano, dai numeri emersi durante i lavori, risultano avviati i lavori per 320 progetti dei 575 in graduatoria. Grazie alla proroga della scadenza ottenuta sarà possibile portare a compimento i lavori di gran parte dei restanti progetti incrementando la produzione dagli attuali 600 Mln di Smc/anno a circa 2,2 Mld di Smc/anno.
Come ribadito dallo stesso Ministro l’obiettivo per l’Italia per il 2030 restano comunque i 5,7 Mld di Smc/anno previsti dal PNIEC, per i quali occorrono nuove misure di sostegno. Le modifiche introdotte con la recente Delibera dell’Arera riducono i costi di connessione in capo ai produttori oltre ad aprire alla ridefinizione della distribuzione dei costi di compressione e misura. Tali misure, insieme all’introduzione delle cabine BiRemi, sono un primo elemento di sostegno, ma da sole non sono sufficienti a programmare nuove iniziative post DM2022, per il quale si attende la definizione di nuovi meccanismi, con tempistiche tali da permettere di rispettare le tempistiche previste dal PNIEC.
Queste giornate di confronto con operatori, istituzioni e stakeholder del settore ci hanno confermato quanto sia cruciale continuare a investire in innovazione e sviluppo.
InfraLab lavora ogni giorno per contribuire concretamente a questi sfidanti obiettivi di decarbonizzazione.





